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lunedì 8 settembre 2014

2. MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO

(Continuiamo la riflessione sui rapporti tra malattia mentale e azione del demonio. Su un blog accessibile a tutti è importante insistere sul fatto che i malati mentali non sono indemoniati, posseduti dal demonio. Non più di quanto lo sono le persone ritenute sane mentalmente. La Chiesa che crede all'esistenza del demonio e lo combatte è appunto seria su questo problema e non vede demoni dappertutto. Far credere a torto ad una persona angosciata o affetta da disturbi mentali o da nevrosi che tutto questo viene da una "fattura" o altra azione speciale del demonio, non la aiuta affatto per la sua guarigione. ) 

2.      Dio si rivela nella sua essenza ma sopratutto attraverso la sua azione, in particolare a favore degli uomini. L’azione di Dio può essere materiale e spirituale. L’uomo può quindi ricevere delle grazie solamente spirituali che guariscono, illuminano, potenziano, migliorano l’uomo nel profondo suscitando abitualmente emozioni, sensazioni, immagini, ecc.
Dio, infatti, agisce e dona grazie all’uomo solo in vista della sua salvezza. Anche nel caso di  aspetti meravigliosi, i prodigi (dynamis) di Dio sono principalmente dei segni (semeion) per la fede. Senza questa dimensione la Chiesa non è interessata a un prodigio e se non trova la firma divina guarda con sospetto qualsiasi prodigio o esperienza particolare.
Un’emozione, una visione, un sentire delle voci, ecc., che ha dei connotati religiosi ma che non apre il cuore all’amore, che non lascia il frutto dello Spirito, non viene da Dio. Il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (Lettera di san Paolo ai Galati 5, 22).
Visioni, esperienze emotive, ecc. che non hanno la firma dello Spirito Santo possono essere solo psichiche (quasi sempre), oppure vengono dallo spirito del male. Le esperienze solo psichiche possono corrispondere ad una mente sana o malata. 
In particolare la dimensione del Sacro è naturale nell’uomo e secondo la cultura religiosa ricevuta, dei sogni, per esempio, potranno avere degli elementi di carattere sacro, corrispondenti alla simbologia di una determinata religione senza che Dio c’entri per nulla.

venerdì 5 settembre 2014

MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO

Non è così raro anche se non si tratta della maggioranza, che qualche internato si senta perseguitato dal demonio. Ho già affrontato il tema in qualche post di tempo fa. All'occasione di una conversazione con gli psichiatri dell'OPG sulla posizione della Chiesa riguardo a questi problemi ho scritto alcuni appunti. Serve al nostro dialogo interpersonale anche con il personale più semplice (gli O S S) ma più a contatto con i ricoverati. Devo dire che con il loro tanto buon senso e il loro cuore aperto alla sofferenza di questi fratelli, la loro posizione è molto sana e positiva per i ricoverati.

Forse vale la pena pubblicare questi appunti sul nostro blog, magari un pò per volta.

MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO.

1.      La Chiesa crede in un Unico Spirito Creatore, quindi senza paragone con ogni altra entità perché l’atto di creare implica un salto assoluto tra Creatore e creatura: la trascendenza. Se non si rivela liberamente, Dio non è accessibile in modo diretto all’intelligenza umana, ma solo in modo “negativo”: io sono mortale e Dio è im-mortale, io sono finito, Dio è in-finito..

Quindi lo spirito del male, gli angeli ribelli a cui crede la Chiesa in fedeltà al Vangelo non è assolutamente paragonabile a Dio (meno di un granellino di sabbia diceva un santo) e il male che può esercitare non può sopraffare la protezione accordata da Dio sopratutto quando viene richiesta con fede dall’uomo. Anzi, Dio protegge al di là delle nostre richieste. Anche se la presenza del male nel mondo è imponente, la vittoria finale sarà di Dio e di chi si fida di Lui. Il male che esercita satana non può avvenire al di là di ciò che Dio permette.
La vittoria del credente contro il male fuori e sopratutto dentro di sé, benché non possa essere piena senza l’aiuto di Dio, avviene normalmente attraverso una progressività, un cammino storico, una “lotta”, come avviene per ogni processo umano di crescita, che tiene conto in particolare della libertà dell’uomo. Dice san Francesco di Sales che Dio vuole tutti gli uomini salvi ma in modo degno di esseri liberi e intelligenti. Anche in caso di azione eccezionale del demonio, la liberazione è un percorso di assunzione della propria libertà da parte della persona colpita.
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mercoledì 20 agosto 2014

DOLORI CHE DOVREBBERO ESSERE EVITATI

Oggi ho celebrato le esequie di Carmela. Una parrocchiana molto assidua stroncata da un tumore. Uno dei suoi figli sta in carcere. All’ultimo momento mi è stato chiesto un attestato per farlo venire al funerale perché non aveva avuto il permesso di incontrare la madre in fin di vita. Sono venuto apposta in parrocchia di mattina per dare questo attestato. Immaginavo che non avrebbe avuto esito. Sono stato contento di venire lo stesso. Vedere un proprio genitore prima che muoia o partecipare almeno al suo funerale è un diritto umano anche per un carcerato. Come è un diritto umano per un genitore abbracciare i suoi figli prima di lasciare questa terra, anche, e forse a maggior ragione, il figlio carcerato. Il ravvedimento e l’accompagnamento per il reinserimento nella società da cittadino cambiato nel cuore e nei valori, utile a sé e agli altri, si gioverà molto di più di una misura di umanità in questo caso. Questa mamma ha resistito oltre il limite nella speranza di vedere un’ultima volta il figlio carcerato. Non è stato possibile ma l’ha sentito per telefono. Si è praticamente risvegliata dal coma quando ha sentito la voce del figlio e poi si è lasciata andare.

Non voglio parlare dei casi particolari. Trattandosi di persone ristrette ci possono essere situazioni

venerdì 11 luglio 2014

PER SORRIDERE, UN PO' AMARAMENTE

Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà a catinelle! (Woody Allen)

Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore.

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lunedì 30 giugno 2014

STANZA DI SOCIALITA' 1


Con suor Deborah in mezzo, un gruppetto ha elaborato e realizzato un progetto di decorazione di una sala di socialità di sezione. La seconda sala sta già in corso d’opera. Speriamo che tutte e quattro le sale di socialità potranno essere decorate in un futuro prossimo. Sono particolari che rendono un po’ meno impersonali i luoghi di vita e quindi, nel quotidiano, hanno la loro importanza per tutti, non solo per chi si impegna nella pittura. Bravi!
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PROCESSO A NAPOLI ... VINTO, BEN INTESO!

 Il nostro Laboratorio di Teatro, quello portato avanti ormai da 5 anni da Carla Caiazza con l’aiuto fisso di Rosa e di Giuseppe Maffei ha prodotto di nuovo un bel tirocinio aggregativo e riabilitante per un gruppo dei nostri amici, e per noi, spettatori un delizioso momento di svago.
Un P. M. forse non tanto cattivo ma sicuramente forestiero (nordico?) accusa Napoli di non essere una città di valore. L’Avvocato della difesa chiama a deporre vari testimoni. 
Non me ne vogliate, sono così tanti, con così tante canzoni e balli che ne dimenticherò certamente.
Il primo che viene a testimoniare a favore di Napoli è niente di meno che S. Gennaro, poi, un po’ in disordine e chiedendo di nuovo venia per le dimenticanze, ci sono Masianello, il Principe della risata, massimo Ranieri, Maradona (facilmente riconoscibile), Sofia Loren, ‘a tazzulell’ e caffè, e tante altre meraviglie di questa terra incrocio di civiltà antiche e nuove. Alla fine il P. M. si deve ricredere, Napoli è veramente una città piene di risorse e di bellezza.
Godetevi le foto, con un po’ di ritocchi di colore perché … già lo sapete. 
Vedrete un pò dappertutto Pulcinella che "sta semp' in miezz" con la sua vivace genialità tutta napoletana. 
Volevo portare tutta la truppa alla festa della mia parrocchia, ma molti non sono definitivi e quindi  non possono uscire. Rammarico per questo statuto giudiziario che ancora ci appesantisce inutilmente e consolazione per vedere che a ristretti senza ancora possibilità di allargare gli orizzonti viene offerto all’interno  la possibilità di un’attività veramente bella e costruttiva.




mercoledì 18 giugno 2014

BARATTO E GUFFI

Come in tutte le carceri, all’O. P. G. i nostri pazienti non maneggiano denaro. Alla pari delle altre carceri le entrate sono depositate su un conto corrente nominale tenuto dall’amministrazione. Per le uscite si scala il conto corrente secondo le compere effettuate tramite il servizio spesa.
Questo procedimento ha due vantaggi: facilitare il controllo a fini di sicurezza e salute su ciò che entra in carcere ed evitare a qualcuno la tentazione di rubare il denaro di un altro ristretto.
Ma il punto di oggi è un altro: gli scambi di merce o “com-mercio” esistono da molto prima dell’invenzione del denaro. E se, essere poco equilibrato mentalmente non significa essere stupido, di fronte all’attività umana fondamentale che chiamiamo commercio alcuni si rivelano molto capaci e talvolta scaltri, alti meno e perfino facilmente vittime dei raggiri degli altri.
C'è tutta un’attività di scambio fondamentalmente benefica e

lunedì 16 giugno 2014

RISALIAMO?

Da molti mesi ormai stavamo tra 90 e 95 ospiti, cioè sotto la capienza regolamentare che è di 100 ricoverati. Stiamo oggi a 106 ricoverati con qualche ritorno eccellente di "amico storico", di quelli che ho incontrato quando sono arrivato cinque anni fa. Grandi abbracci. E' brutto a dirsi ma era molto contento di vedermi.
Come va la Riforma Marino? 

POESIA DI UN INTERNATO

Per te che sei triste come un tramonto spento,
perché il sole torni a splendere nel tuo cuore vedi così sempre sia tu,
immenso come il Signore nostro Dio.
Essere immenso come il tuo amore per me,
piccolo essere, più piccolo di un ago.
Per te che sei solo come me, in mezzo ad una via che il Signore porti via.
Amen, così sia.
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lunedì 9 giugno 2014

COSA PENSA PAPA FRANCESCO DELLA GIUSTIZIA?

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LETTERA DI PAPA FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL XIX CONGRESSO INTERNAZIONALE
DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI DIRITTO PENALE 
E DEL III CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE LATINOAMERICANA 
DI DIRITTO PENALE E CRIMINOLOGIA



Signor Presidente e signor Segretario Esecutivo,
… desidero esprimervi il mio ringraziamento personale, e anche quello di tutti gli uomini di buona volontà, per il vostro servizio alla società e il vostro contributo allo sviluppo di una giustizia che rispetti la dignità e i diritti della persona umana, senza discriminazioni, e tuteli dovutamente le minoranze.
Sapete bene che il Diritto Penale richiede una messa a fuoco multidisciplinare, che cerchi di integrare e di armonizzare tutti gli aspetti che confluiscono nella realizzazione di un atto pienamente umano, libero, consapevole e responsabile. Anche la Chiesa vorrebbe dire una parola come parte della sua missione evangelizzatrice, e in fedeltà a Cristo, che è venuto per «proclamare ai prigionieri la liberazione» (Lc 4, 18). Perciò, desidero condividere con voi alcune idee che serbo nell’animo e che fanno parte del tesoro della Scrittura e dell’esperienza millenaria del Popolo di Dio.
Fin dai primi tempi cristiani, i discepoli di Gesù hanno cercato di far fronte alla fragilità del cuore umano, tante volte debole. In modi diversi e con svariate iniziative, hanno accompagnato e